Addizionale comunale IRPEF a Enna

È la trattenuta che il comune applica sul reddito, oltre all'IRPEF nazionale e all'addizionale regionale. A Enna l'aliquota è del 0,80%, con esenzione totale fino a 23.000 €.

Delibera in vigore

L'aliquota applicata a Enna

Il comune applica un'aliquota unica su tutto il reddito, senza scaglioni.

Scaglione di redditoAliquota
Tutto il reddito imponibile0,80%
Soglia di esenzione23.000 €
L'esenzione non è una franchigia. Sotto 23.000 € di imponibile non si paga nulla, ma bastano dieci euro sopra quella soglia e l'addizionale si calcola sull'intero reddito, non solo sulla parte eccedente. È il punto che sorprende chi si trova in busta paga una trattenuta comparsa all'improvviso dopo un aumento.

Delibera comunale n. 12, pubblicata il 20/12/2025. Il comune non ha ancora deliberato per l'anno in corso: si applica per proroga l'aliquota del 2025.

In euro, non in percentuale

Quanto costa davvero, sul tuo reddito

Una percentuale sotto l'uno per cento sembra poco. In euro all'anno, su un reddito normale, è questa.

Reddito imponibileAddizionale a EnnaAl mese
15.000 €esente
25.000 €200,00 €16,67 €
35.000 €280,00 €23,33 €
50.000 €400,00 €33,33 €
75.000 €600,00 €50,00 €

L'addizionale comunale si paga sull'imponibile IRPEF, cioè sul reddito al netto dei contributi previdenziali, non sul lordo di contratto. Viene trattenuta in busta paga in rate mensili l'anno successivo a quello di riferimento, insieme al saldo dell'anno in corso: è il motivo per cui in certi mesi la busta paga si assottiglia senza che sia cambiato nulla nello stipendio.

Per il calcolo completo dal lordo al netto, con IRPEF, contributi, detrazioni e addizionale regionale, il conto è nella pagina dello stipendio netto, dove Enna si sceglie dall'elenco.

Dove si colloca

Enna rispetto agli altri capoluoghi

L'aliquota massima di Enna è del 0,80%, sotto o pari al valore mediano dei capoluoghi di provincia, che è del 0,80%. Il tetto massimo che la legge consente ai comuni è lo 0,8%, salvo i casi in cui un comune in dissesto sia autorizzato a superarlo.

Cambiare residenza per l'addizionale comunale ha senso solo in casi limite: su un reddito medio la differenza fra il comune più caro e quello più economico vale qualche decina di euro l'anno, molto meno di quanto pesino l'addizionale regionale e, soprattutto, il resto delle spese di casa. Conta invece saperla, perché è una delle voci che spiegano lo scarto fra il netto atteso e quello che arriva davvero sul conto.

Le domande di sempre

Domande frequenti sull'addizionale a Enna

Qual è l'aliquota dell'addizionale comunale a Enna?
A Enna l'aliquota è unica e vale 0,80% su tutto il reddito imponibile. È prevista un'esenzione totale per gli imponibili fino a 23.000 €. Il riferimento è la delibera comunale n. 12 pubblicata il 20/12/2025.
Quanto pago di addizionale comunale a Enna con 25.000 euro?
Su un imponibile di 25.000 euro l'addizionale comunale di Enna vale 200,00 € l'anno, circa 16,67 € al mese. Su 35.000 euro sale a 280,00 €. L'imponibile è il reddito al netto dei contributi previdenziali, non il lordo di contratto.
Su quale reddito si calcola e quando si paga?
Si calcola sull'imponibile IRPEF, cioè sul reddito complessivo al netto dei contributi previdenziali e degli oneri deducibili. Si paga tramite trattenuta in busta paga: il saldo dell'anno precedente in rate da marzo a novembre, e l'acconto del 30% per l'anno in corso. Chi presenta la dichiarazione dei redditi la versa in sede di conguaglio. Il comune di riferimento è quello di residenza al 1º gennaio dell'anno d'imposta, non quello in cui si lavora.
Come funziona l'esenzione fino a 23.000 €?
È una soglia, non una franchigia: chi ha un imponibile pari o inferiore a 23.000 € non paga nulla, ma chi lo supera anche di poco paga l'addizionale sull'intero reddito, non solo sulla parte eccedente. Significa che, appena sopra la soglia, un piccolo aumento di reddito può tradursi in una trattenuta che prima non c'era: è un effetto noto e voluto dal meccanismo, non un errore della busta paga.
Conviene cambiare residenza per pagare meno?
Quasi mai. Il tetto di legge per i comuni è lo 0,8%, quindi fra il comune più caro e quello più economico la differenza su un reddito medio vale qualche decina di euro l'anno. Pesano molto di più l'addizionale regionale, che cambia da regione a regione, e le altre spese legate a dove si vive. La residenza che conta ai fini dell'addizionale è quella al 1º gennaio dell'anno d'imposta.

Fonte: Dipartimento delle Finanze, elenco delle aliquote dell'addizionale comunale all'IRPEF deliberate dai comuni. Dati aggiornati al 2026-08-14. Gli importi in euro sono calcolati da noi applicando gli scaglioni deliberati e la soglia di esenzione: sono una stima sull'imponibile indicato, non l'importo della vostra busta paga, che dipende dal reddito effettivo e dagli altri oneri.