Dal lordo al netto, con i conti in chiaro
Fra quello che l'azienda scrive nel contratto e quello che arriva sul conto corrente c'è di mezzo mezzo sistema fiscale. Qui vedi ogni passaggio: quanto va all'INPS, quanto all'IRPEF, quanto torna indietro sotto forma di detrazioni. Regole in vigore nel 2026, formule dichiarate una per una.
Quanto ti resta davvero dello stipendio lordo
Inserisci il lordo che trovi sul contratto: la RAL se ragioni per anno, la cifra della busta se ragioni per mese. Il resto lo mettiamo noi, passaggio per passaggio.
Quale lordo devi chiedere per portare a casa quella cifra
È la domanda vera di un colloquio o di una richiesta di aumento: si ragiona in netto al mese, ma si firma in lordo all'anno. E finché non si dice quante mensilità sono, la cifra non vuol dire ancora niente: le stesse 1.800 € nette al mese costano all'azienda migliaia di euro di RAL in più con 12 mensilità che con 14.
L'aliquota alta non si paga su tutto
È l'equivoco più diffuso sull'IRPEF: superare uno scaglione non fa scattare l'aliquota maggiore su tutto il reddito, ma solo sulla parte che eccede. Guadagnare un euro in più non può mai farti restare con meno in tasca.
Come cresce il netto quando cresce il lordo
La curva non è una retta: sale più piano man mano che si sale di reddito, e ha qualche gradino dove finiscono i bonus. Serve a rispondere a una domanda concreta: quanto resta davvero di un aumento.
Quanto spende l'azienda e quanto arrivi a vedere
La busta paga racconta solo metà della storia: accanto ai contributi trattenuti a te ce ne sono altri, più pesanti, versati dall'azienda su cifre che non compaiono da nessuna parte nel tuo cedolino. È il cuneo fiscale di cui si parla sempre.
Quanto resta di quello che fatturi
Nel forfettario il reddito non si calcola sulle spese vere ma su una percentuale fissa del fatturato, decisa dal codice ATECO. Da lì si tolgono i contributi, poi l'imposta sostitutiva. Il risultato spesso sorprende, in entrambe le direzioni.
Ogni numero usato per il calcolo
Un calcolatore che non dice quali parametri usa chiede di essere creduto sulla parola. Questi sono tutti i valori applicati qui sopra, con la formula esatta accanto: se un conto non ti torna, qui trovi dove guardare.
Fonti: aliquote IRPEF e riduzione della seconda aliquota al 33% dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 co. 3); detrazioni da lavoro dipendente dall'art. 13 del TUIR; taglio del cuneo e trattamento integrativo dalla L. 207/2024 e dalla L. 21/2021; aliquote e minimali contributivi dalle circolari INPS per il 2026; regime forfettario dalla L. 190/2014 e successive modifiche. I calcoli avvengono nel tuo browser: nessun importo che scrivi qui viene inviato o salvato.
Cosa questo conto non può sapere
Le tue detrazioni personali
Familiari a carico, interessi del mutuo, spese sanitarie, ristrutturazioni: tutte alzano il netto e nessuna è compresa qui. Il risultato è quindi prudente: il tuo netto reale può essere più alto, difficilmente più basso.
Il tuo contratto
Ogni CCNL ha le sue voci: scatti di anzianità, superminimi, indennità, premi di risultato tassati al 5%, welfare aziendale esente. Il calcolo parte dal lordo complessivo e non entra in queste voci.
Le addizionali esatte
Regione e comune applicano aliquote proprie, spesso a scaglioni. Qui si usa la percentuale unica che indichi tu: cambiarla di mezzo punto sposta il netto di qualche decina di euro l'anno.
Il conguaglio di fine anno
In busta paga le imposte si versano mese per mese su una stima; a dicembre si fa il conguaglio e i conti tornano sull'anno intero. È il motivo per cui il netto di dicembre non somiglia mai a quello degli altri mesi.
Quello che tutti chiedono su lordo e netto
Quanto è il netto di 30.000 euro lordi?
Se supero uno scaglione pago l'aliquota più alta su tutto?
Che differenza c'è fra RAL e stipendio netto?
Quanto costo alla mia azienda?
Conviene di più la partita IVA forfettaria o il lavoro dipendente?
Perché il netto di dicembre è sempre diverso?
E quel netto, quanto vale davvero?
Sapere quanto ti resta è metà del lavoro. L'altra metà è sapere quanto compra: con trent'anni di indici ufficiali puoi vedere se il tuo stipendio ha tenuto il passo dei prezzi o se hai perso terreno senza accorgertene.
