Calcolo bollo auto 2026

Il bollo non si calcola sul valore dell'auto né su quanto la usi: si calcola sui kilowatt scritti nel libretto e sulla classe ambientale. Qui trovi l'importo, la data entro cui pagarlo, i casi in cui non si paga affatto e quanto costa rimediare se te ne sei accorto in ritardo.

Tassa automobilistica

Quanto paghi, con i dati del tuo libretto

Servono due numeri che stanno sulla carta di circolazione: la potenza in kW (voce P.2) e la classe ambientale (voce V.9, o nelle annotazioni sui libretti più vecchi). Il resto lo mette la legge.

Se il libretto non riporta la classe ambientale — succede sulle auto immatricolate prima del 1996 — vale la tariffa Euro 0, la più cara. La potenza in cavalli non serve al calcolo: la tassa si è basata sui CV fino al 1998, oggi solo sui kW.

Niente scatole nere

Le tariffe ufficiali, euro per kilowatt

La tassa si paga a scaglioni, come l'IRPEF: i primi 100 kW costano una cifra al kW, quelli oltre i 100 ne costano una più alta. Più l'auto è inquinante, più cara è la tariffa: è il modo in cui il legislatore ha messo un prezzo all'anzianità del parco auto.

Classe ambientaleFino a 100 kWOltre 100 kWEsempio: 74 kWEsempio: 150 kW
Euro 4, 5 e 62,58 €/kW3,87 €/kW190,92 €451,50 €
Euro 32,70 €/kW4,05 €/kW199,80 €472,50 €
Euro 22,80 €/kW4,20 €/kW207,20 €490,00 €
Euro 12,90 €/kW4,35 €/kW214,60 €507,50 €
Euro 03,00 €/kW4,50 €/kW222,00 €525,00 €
Una berlina da 150 kW Euro 6 paga 451,50 €: 100 kW a 2,58 € fanno 258 €, i 50 kW restanti a 3,87 € fanno 193,50 €. La differenza fra un'Euro 6 e un'Euro 0 di pari potenza è del 16% circa — non enorme, ma ogni anno, per tutta la vita del veicolo.

Quanto conta la regione

Il bollo è un tributo regionale: la riscossione e le agevolazioni sono in mano alle regioni, che per legge possono variare la tariffa nazionale fino al 10% in più o in meno. La maggior parte applica la tariffa base, ma le differenze esistono e cambiano da un anno all'altro, per questo qui trovi la cifra nazionale con il margine di oscillazione accanto, e non un numero regionale inventato. Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trento e Bolzano gestiscono il tributo in autonomia e vanno verificate sul portale della propria amministrazione.

Oltre i 185 kW

Il superbollo, e perché si spegne da solo

Sopra i 185 kW (circa 252 cavalli) scatta un'addizionale erariale di 20 € per ogni kilowatt eccedente. Quello che quasi nessuno dice a chi compra un'auto potente usata è che l'addizionale si riduce con l'età del veicolo fino ad azzerarsi: è la ragione per cui un'auto di vent'anni con 300 kW può costare, di bollo, meno di quanto si teme.

Anni dalla costruzioneAddizionale per kW oltre 185Esempio: 250 kW (65 kW eccedenti)
Meno di 5 anni20 €/kW1.300 € di superbollo
Da 5 a 10 anni12 €/kW780 €
Da 10 a 15 anni6 €/kW390 €
Da 15 a 20 anni3 €/kW195 €
Oltre 20 anninon dovuta0 €
Gli anni si contano dalla data di costruzione del veicolo, non dalla prima immatricolazione: sono spesso lo stesso anno, ma non sempre. Su un'auto importata o rimasta invenduta a lungo la differenza può valere centinaia di euro, e il dato che fa fede è quello del libretto.
Esenzioni e riduzioni

Chi il bollo non lo paga, o lo paga meno

Le esenzioni non arrivano da sole: quasi tutte vanno chieste, con una domanda e dei documenti. Chi non le chiede continua a pagare pur avendone diritto, e nessuno lo avvisa.

Veicoli elettrici

Esenzione totale per cinque anni dalla data di prima immatricolazione, su tutto il territorio nazionale. Finito il quinquennio si paga un quarto della tariffa ordinaria, calcolata sui kW. Alcune regioni — Piemonte e Lombardia fra queste — hanno esteso l'esenzione a tempo indeterminato con legge propria: è una delle poche differenze regionali che vale davvero la pena verificare, perché su un'elettrica potente non è una cifra piccola.

Veicoli ibridi

Non esiste un'esenzione nazionale. Diverse regioni concedono da tre a cinque anni di esenzione o di riduzione alle ibride di nuova immatricolazione, ma condizioni e durate cambiano da una regione all'altra e vengono riviste spesso: è il caso in cui conviene controllare la delibera in vigore prima di dare per scontato uno sconto.

Persone con disabilità

Esenzione permanente e totale, prevista dalla legge 104 del 1992, per un solo veicolo intestato alla persona con disabilità o al familiare che la ha fiscalmente a carico. Ci sono limiti di cilindrata: fino a 2.000 cc per il benzina, 2.800 cc per il diesel, 150 kW per l'elettrico. Va richiesta una volta sola, con la documentazione sanitaria, e da quel momento vale per sempre.

Veicoli storici

Le auto e le moto che hanno compiuto trent'anni dalla costruzione sono esenti dal bollo. Non è un regalo pieno: se circolano su strada pagano una tassa di circolazione forfettaria, dell'ordine di poche decine di euro l'anno. Per i veicoli fra i venti e i ventinove anni alcune regioni concedono una riduzione del 50%, ma solo con il certificato di rilevanza storica rilasciato da un registro riconosciuto (ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, FMI per le moto).

Veicoli in fermo amministrativo o venduti

Chi vende l'auto smette di dover pagare dal momento in cui il passaggio di proprietà è trascritto al PRA: se arriva un avviso per un'annualità successiva alla vendita, si contesta allegando l'atto di vendita. Per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo o a sequestro il bollo non è dovuto per il periodo del fermo, ma va comunicato.

Entro quando

La scadenza del bollo auto, spiegata una volta sola

Il bollo si paga in anticipo, per i dodici mesi che stanno per cominciare, e la scadenza non è uguale per tutti: dipende da quando l'auto è stata immatricolata la prima volta e da quando è stato pagato l'ultimo bollo.

La regola è questa: si paga entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Un bollo scaduto a dicembre si paga entro il 31 gennaio; uno scaduto a marzo entro il 30 aprile. Il mese in più non è una proroga da usare per abitudine, ma non è nemmeno un ritardo: dentro quel termine non c'è sanzione.

Per un'auto appena immatricolata il primo bollo si paga entro la fine del mese di immatricolazione, e copre i mesi fino alla scadenza naturale. Se l'immatricolazione avviene negli ultimi giorni del mese, il termine slitta al mese successivo.

Come si paga

  • Online, dal sito ACI o dall'app IO, con carta o conto corrente. È il canale che aggiorna prima l'archivio nazionale: la ricevuta vale come prova immediata.
  • PagoPA, dall'home banking della propria banca, cercando l'ente regionale.
  • Tabaccherie e ricevitorie convenzionate, e sportelli postali.
  • Delegazioni ACI e agenzie di pratiche auto, con una piccola commissione.

Il pagamento non richiede il bollettino cartaceo, che non viene più spedito da anni in quasi tutte le regioni: bastano la targa e il tipo di veicolo. Nessuno vi manderà un avviso prima della scadenza — è una delle poche tasse in cui l'onere di ricordarsene è interamente vostro.

Ravvedimento operoso

Hai saltato una scadenza: quanto costa rimediare

Chi si accorge del ritardo e paga spontaneamente prima che arrivi l'accertamento paga una sanzione molto ridotta. La differenza fra rimediare subito e aspettare la lettera è grande: sull'importo pieno la sanzione è del 30%, con il ravvedimento nei primi giorni si scende a frazioni di punto percentuale.

Quando paghiSanzioneSu un bollo da 200 €
Entro 14 giorni0,1% per ogni giorno di ritardoda 0,20 € a 2,80 €
Dal 15° al 30° giorno1,5%3,00 €
Dal 31° al 90° giorno1,67%3,34 €
Entro un anno3,75%7,50 €
Entro due anni4,29%8,58 €
Oltre due anni5%10,00 €
Dopo l'accertamento30% + interessi60,00 € e oltre

Alla sanzione si aggiungono gli interessi legali, calcolati giorno per giorno sul tributo dovuto: sono pochi euro, ma vanno versati insieme al resto perché il ravvedimento sia valido. Il bollo non pagato si prescrive in tre anni, contati dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello in cui andava pagato: un avviso che arriva oltre quel termine si può contestare, e capita più spesso di quanto si creda.

Il ravvedimento non è più possibile una volta che la regione ha notificato l'avviso di accertamento. Se avete il dubbio di aver saltato un'annualità, verificarlo e pagarlo oggi costa una frazione di quello che costerà quando la lettera arriverà da sola.
Verifica

Controllare il bollo con la targa

Per sapere se un bollo risulta pagato, e quali annualità mancano, serve solo la targa.

La verifica ufficiale si fa sul portale dell'Automobile Club d'Italia, che interroga l'archivio nazionale delle tasse automobilistiche: si inserisce targa e tipo di veicolo e si vede lo stato dei pagamenti registrati. Alcune regioni hanno un proprio servizio di consultazione, che a volte è aggiornato prima di quello nazionale.

Due avvertenze pratiche. La prima: i pagamenti impiegano alcuni giorni a comparire nell'archivio, quindi un bollo appena pagato che risulta ancora scoperto non è necessariamente un problema. La seconda: nessun servizio ufficiale calcola l'importo partendo dalla sola targa e chiede un pagamento via link. I siti che promettono il calcolo del bollo dalla targa in cambio di dati personali o di una commissione non sono canali istituzionali, e il bollo pagato lì può non risultare mai versato.

Questa pagina non chiede la targa e non invia nulla: il calcolo avviene interamente nel vostro browser, con le tariffe pubblicate qui sopra.

Dove cambia qualcosa

Il bollo nella tua regione

La tariffa per kilowatt è nazionale e le regioni possono variarla entro il 10%. Cambiano invece le esenzioni per le elettriche, e tre regioni gestiscono il tributo in autonomia.

Abruzzo · Basilicata · Calabria · Campania · Emilia-Romagna · Friuli-Venezia Giulia · Lazio · Liguria · Lombardia · Marche · Molise · Piemonte · Puglia · Sardegna · Sicilia · Toscana · Trentino-Alto Adige · Umbria · Valle d'Aosta · Veneto

Il quadro d'insieme, con le differenze in tabella, è nella pagina bollo auto regione per regione.

Le domande di sempre

Quello che tutti chiedono sul bollo auto

Come si calcola l'importo del bollo auto?
Si moltiplicano i kilowatt del veicolo per una tariffa in euro al kW che dipende dalla classe ambientale, con due scaglioni: i primi 100 kW a tariffa piena, quelli oltre i 100 kW a tariffa maggiorata di circa il 50%. Per un'auto Euro 6 sono 2,58 €/kW fino a 100 kW e 3,87 €/kW oltre. Sopra i 185 kW si aggiunge il superbollo. Il valore dell'auto, il prezzo di acquisto e i chilometri percorsi non entrano nel calcolo in nessun modo.
Dove trovo i kW della mia auto?
Sulla carta di circolazione, alla voce P.2. Sui libretti vecchio formato è indicata nella parte descrittiva del veicolo, spesso accanto alla cilindrata. Se sul documento trovate solo i cavalli fiscali o i CV, sappiate che non servono al calcolo: la tassa si basa sui CV solo per i veicoli immatricolati prima del 1998. Un kW corrisponde a circa 1,36 CV.
Entro quando si paga il bollo auto?
Entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Un bollo scaduto a dicembre va pagato entro il 31 gennaio, uno scaduto a giugno entro il 31 luglio. Dentro quel termine non ci sono sanzioni. Per un'auto nuova il primo bollo si paga entro la fine del mese di immatricolazione. Nessun avviso viene spedito prima della scadenza: ricordarsene spetta all'intestatario.
Quanto costa il superbollo e quando smette di essere dovuto?
È un'addizionale di 20 € per ogni kW oltre i 185, che si riduce con l'anzianità del veicolo: 12 €/kW dopo cinque anni dalla costruzione, 6 €/kW dopo dieci, 3 €/kW dopo quindici, e non è più dovuta dopo vent'anni. Su un'auto da 250 kW si passa così da 1.300 € l'anno a zero nell'arco della vita del veicolo. Gli anni si contano dalla data di costruzione riportata sul libretto, non dalla prima immatricolazione.
Le auto elettriche pagano il bollo?
Non nei primi cinque anni dalla prima immatricolazione, in tutta Italia. Dal sesto anno si paga un quarto della tariffa ordinaria calcolata sui kW. Alcune regioni, fra cui Piemonte e Lombardia, hanno reso l'esenzione permanente con legge regionale. Per le ibride non esiste un'esenzione nazionale: ci sono agevolazioni regionali di durata variabile, che vanno verificate caso per caso.
Ho pagato il bollo in ritardo: quanto pago di sanzione?
Se pagate spontaneamente prima di ricevere un accertamento potete usare il ravvedimento operoso: la sanzione va dallo 0,1% per ogni giorno nei primi quattordici giorni fino al 5% oltre i due anni, più gli interessi legali. Se invece aspettate l'avviso della regione, la sanzione è del 30% dell'importo dovuto. Su un bollo da 200 euro la differenza è fra pochi euro e sessanta.
Dopo quanti anni si prescrive il bollo non pagato?
Dopo tre anni, contati dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello in cui il pagamento andava effettuato. Un bollo scaduto nel 2023 si prescrive quindi il 31 dicembre 2026, salvo atti interruttivi notificati nel frattempo. Un avviso che arriva oltre quel termine senza notifiche precedenti si può contestare: è un caso frequente, e la prescrizione va eccepita, perché non viene applicata d'ufficio.
Ho venduto l'auto ma mi è arrivato il bollo: cosa faccio?
L'obbligo di pagamento segue l'intestazione al PRA: dal momento in cui il passaggio di proprietà è trascritto, il bollo non è più vostro. Se ricevete un avviso per un'annualità successiva alla vendita, si contesta allegando copia dell'atto di vendita e della trascrizione. Il caso tipico in cui il bollo resta a carico del venditore è la vendita conclusa ma mai trascritta dall'acquirente: per questo la trascrizione va verificata e non data per fatta.
Il bollo cambia da regione a regione?
La tariffa base è nazionale, ma il bollo è un tributo regionale e ogni regione può variarla fino al 10% in più o in meno, oltre a stabilire esenzioni proprie per elettriche, ibride e veicoli storici. La maggior parte applica la tariffa base. Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e le province autonome di Trento e Bolzano gestiscono il tributo in autonomia. Si paga sempre alla regione di residenza dell'intestatario, non a quella di immatricolazione.
Le auto storiche pagano il bollo?
I veicoli che hanno compiuto trent'anni dalla costruzione sono esenti dalla tassa automobilistica, ma se circolano su strada pagano una tassa di circolazione forfettaria di poche decine di euro l'anno. Fra i venti e i ventinove anni alcune regioni riconoscono una riduzione del 50%, subordinata al certificato di rilevanza storica rilasciato da un registro riconosciuto: ASI, i registri di marca, o la FMI per i motocicli.

Tariffe per kilowatt e scaglioni: D.M. 27 dicembre 1997 e legge 27 dicembre 1997 n. 449. Addizionale erariale sulle auto di potenza superiore a 185 kW e sua riduzione per anzianità: art. 23, comma 21, del D.L. 98/2011 come modificato dal D.L. 16/2012. Esenzione per i veicoli ultratrentennali e per le persone con disabilità: legge 342/2000 e legge 104/1992. Misure del ravvedimento operoso: art. 13 del D.Lgs. 472/1997. Potestà delle regioni di variare la tariffa: D.Lgs. 504/1992. Gli importi calcolati qui sono una stima basata sulla tariffa nazionale: l'importo esatto, con le eventuali variazioni e agevolazioni della vostra regione, è quello del portale ACI o dell'amministrazione regionale. Tutti i conti avvengono nel vostro browser: nessuna targa, nessun dato personale, niente viene inviato o salvato.

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