Stai pagando il farmaco più del necessario?
Per la maggior parte dei medicinali esiste un equivalente con lo stesso principio attivo e lo stesso effetto, che il Servizio Sanitario rimborsa per intero. La differenza, se scegli l'altro, la paghi tu.
Prova con il nome sulla scatola (ramipril, omeprazolo) oppure con il principio attivo che trovi nel foglietto illustrativo. Sono inclusi solo i medicinali rimborsabili dal Servizio Sanitario per cui esiste un equivalente.
Perché a volte in farmacia paghi qualcosa e a volte no
Esiste un prezzo di riferimento
Per ogni gruppo di farmaci con lo stesso principio attivo, dosaggio e confezione, l'AIFA fissa un prezzo di riferimento: è quanto il Servizio Sanitario rimborsa.
La differenza è a carico tuo
Se il medicinale che ritiri costa più di quel riferimento, la differenza la paghi di tasca tua, in aggiunta all'eventuale ticket. Non è una tassa: è una scelta.
Puoi chiedere l'equivalente
Per legge il farmacista deve informarti dell'esistenza di un equivalente e, se il medico non ha scritto «non sostituibile», puoi chiederlo e non paghi differenza.
Stesso principio, stesso effetto
Gli equivalenti contengono la stessa quantità dello stesso principio attivo e sono autorizzati dopo prove di bioequivalenza. Cambiano nome, aspetto e prezzo, non ciò che fanno.
Fonte: AIFA, liste di trasparenza dei medicinali a brevetto scaduto, aggiornate mensilmente.
